Altra segnalazione dalla cinquina finalista del Premio Bancarella Cucina che allieterá i momenti di placida serenitá dei pomeriggi oziosi d’agosto. Si tratta del volume “I dieci comandamenti per non far peccato in cucina” di Fabio Picchi edito da Electa Mondadori. Fabio Picchi, cuoco orgogliosamente fiorentino e personaggio televisivo, dà una personale interpretazione dei 10 comandamenti indicandoci le sue "tavole della legge" per riscoprire i piatti più autentici della tradizione e svelare sapienze e bontà da condividere con le persone più care. "Se non avete avuto nonne, mamme, zie, sorelle, amiche capaci di farvi vedere e rivedere come si fa il loro ragù, la saggezza mi obbligherebbe a consigliarvi la rinuncia. Ma seguendo il dettame del bussate e vi sarà aperto, vi invito alla pratica. Andate dai vostri vicini di casa, dai vostri parenti, fermatevi lì dove il vostro naso vi dice che sta sobbollendo lentamente un ragù, e chiedete di entrare in quelle cucine. Cortesia e gentilezza, che d'altronde è bene usare anche all'inferno, sono d'obbligo. Se non vi sarete presentati a mani vuote, potrete forse anche ricevere l'invito di rimanere a pranzo o a cena, per golosità certa, ma anche per continuare l'infinito studio sui ragù, sui loro perché, sui loro quando, sui loro dove. Convincendovi comunque che il ragù sovrasta i saperi delle cucine... Il ragù è la prova di Dio. Come un carbone ardente vi farà urlare se non avrete fede. Viceversa, come in preghiera, percepirete, prima durante e dopo, i suoi benefici effetti" (Fabio Picchi) |