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| 5 luglio 2010 | Cheese Lover |
| LA LECCARDA DELLA DISCORDIA |
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| Stamani sono inciampata in una polemica su di un termine che non conoscevo e che, chi mi ha trascinato nel diverbi,o sosteneva corrispondere alla comunissima teglia del forno...la leccarda. Quanti di voi sanno esattamente di cosa stiamo parlando? Un pó perplessa sulla maniera ed i contenuti (ma si puó bisticciare per una teglia?...a quanto pare, si!) sono andata a casa a fare ricerche e, prendendo come riferimento la mia amata Grande Enciclopedia della Gastronomia, risulta che le cose non stanno come io immaginavo. Sará un’ovvietá per chi con la griglia e lo spiedo ci bazzica tutti i giorni ma risulta che la leccarda (chiamata anche ghiotta, ver ovvie ragioni, nel centro italia) é il recipiente lungo e largo che si pone sotto lo spiedo per raccogliere tutto il sugo che cola dalla carne messa a cuocere. Di forma rettangolare o ovale, la lunghezza dipende dalle dimensione degli spiedi. Normalmente é munita di un manico centrale per favorirne l’estrazione e grazie ai piedini sotto il manico, si puó inclinare per raccogliere il grasso ed ungere la carne durante la cottura.La leccarda é uno strumento molto importante in questo tipo di cotture, non solo perché favorisce la raccolta degli umori di cottura, ma anche perché al grasso e sugo possono essere aggiunti elementi aromatici e formare vere e proprie salse.Chi l’avrebbe detto che da un sonoro battibecco poteva nascere una ricerca cosí documentata e “ghiotta”? |
Categorie: Lessico
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