La Giornata Internazionale della Donna é la festivitá che ricorda non solo le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze a cui sono soggette, ancora oggi, in molte parti del mondo. Correva l'anno 1977 quando l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottó una risoluzione proclamando questa giornata per i diritti della donna e la pace internazionale. L'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione al fine di una piena e paritaria partecipazione delle donne nella vita civile e sociale del loro paese.
Questo é vero spirito di questa festa.
Nonostante tanto sia stato fatto, ci sono ancora moltissimi luoghi nel mondo dove le donne sono oggetto quodiano di maltrattamenti e vessazione. Private di qualsiasi diritto, madri, mogli e amiche subiscono disumani atti di violenza.
Ogni anno a Barcellona si celebra FotoPress, premio di fotografia giornalistica. Quest'anno il primo premio é andato a Emilio Morenatti che ha realizzato una serie di ritratti a donne del Pakistan sfigurate con acido dai loro mariti, fidanzati o pretendenti. Sono andata la scorsa settimana e vedere la mostra e, come molti di coloro che erano in sala in quel momento, mi sono commossa. La reazione di angoscia, rabbia, sgomento davanti a quei bellissimi ritratti di donne nonostante il volto sfigurato, piene di vita e di coraggio, che abbassando il velo, mostravano al mondo non la loro vergogna ma la fierezza delle brutali cicatrici. Sono sopravissute e noi, con gli occhi velati dalle lacrime, facevamo fatica a sostenere il loro sguardo che abbracciava tutta la sala.