6 febbraio 2010 | Angela Barusi
 
 
 
SIRONI, CHEF DEL BULGARI HOTEL, CI SVELA I SEGRETI DI UNA COTTURA PERFETTA

Identitá Golose, lunedí 1 febbraio, ore 10. Davanti ad una platea gremita, Adelio Sironi chef dell’Hotel Bulgari di Milano, scuote le fondamenta del popolo italiano, minando la convinzione “nazionale” di saper cucinare la pasta, ma....preparare un buon piatto di pasta sembra facile solo in apparenza.

Sironi, che sul palco ha il savoir faire del mattatore, guida con entusiasmo e molta passione il suo pubblico alla scoperta della “cottura passiva”. Un passo avanti di fondamentale importanza nelle tecniche culinarie dal momento che la cottura tradizionale lascia che le proprietá piú importanti della pasta, amido e glutine, si disperdano nell’acqua, impoverendola dei principali valori nutrizionali.

Grazie alla “cottura passiva” invece la pasta conserva gusto e nutrimento.

Il segreto consiste nel portare a bollore l’acqua, buttare la pasta e contare due minuti dal momento in cui l’acqua riprende la bollitura. Poi si spegne il fuoco e si lascia la pasta nella pentola con il coperchio fino a quando raggiungerá il tempo indicato di cottura. La cottura quindi avviene “passivamente”.

Ma Sironi non si limita a presentare il suo rivoluzionario sistema di cottura, ma snocciola un vero e proprio decalogo di regole per la preparazione della pasta perfetta.

Altro segreto di una pasta preparata a regola d’arte é quella di mantenerla sempre al dente. La cottura al dente infatti non comporta solo una questione di gusto ma di salute dal momento che la pasta al dente, ricca di tutti i componenti nutrizionali é pií digeribile, sazia maggiormente e mantiene durante 4-5 ore la sensazione di sazietá. La pasta va trattata con rispetto: vanno evitati quindi i bruschi movimenti di spadellamento coreografico che non fanno altro che violentare il prodotto e favorisce la dispersione delle sue propietá. L’acqua di cottura, come indicato sopra, contiene molti sapori , mai buttarla via quindi. Per allungare il sugo, per ammorbidire il condimento diventa un elemento prezioso e molto gustoso.Infine due chicche: la pentola per il sugo deve essere ampia , il pomodoro deve “respirare” e stare steso; niente zucchero per rendere dolce il sugo ma un’alta temperatura del fuoco.

Quanti miti sfatati durante l’ora di conferenza di Sironi e la platea lo ha omaggiato, gustosamente, di un lungo meritatissimo applauso. E tra di loro, anche noi: grazie Elio!

 
 
 
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